Billy si pronuncia sull’Open? Io mi pronuncio su Billy!

23 Luglio 2008 – 12:42

Il precedente presidente di Microsoft si è pronunciato su GNU/Linux e l’Open Source. Chiedo venia se la notizia non è fresca di frigo, ma mi era sfuggita nella marea di articoli che leggo ogni giorno. Mi limito a citare i pezzi e dire la mia sulle parole deliranti di un pazzo che vuole solo portare acqua al suo mulino.

Ovviamente riporto, invece delle sue parole testuali, i concetti, dato che l’articolo su Linux Magazine non riporta ciò che è stato esattamente detto dal biondo e losco figuro.

L’Open Source non permette di creare nuovi posti di lavoro, e mette seriamente a rischio la continuità di quelli esistenti.

Dico, fatti due conti. Da quanti anni esiste la Red Hat, biondino?

Esiste il Software Libero e il Software Open Source. Microsoft ha già regalato software ai paesi del terzo mondo.

No, ferma, aspè… blocca. Cioè, regalato? Nono, devo fare un attimo mente locale. E l’unica cosa che ricordo è il contratto letteralmente da strozzini che la Microsoft ha fatto ai paesi del terzo mondo. Senza contare che stavano pure boicottando la Microsoft per Mandriva.

Siamo totalmente contrari alla GNU GPL, che realmente non permette a nessuno di modificare il software.

Ricordiamo, in un concetto singolo, di cosa parla la GPL: puoi fare quello che vuoi con il mio software, basta che sia rilasciato sotto GPL. E tutti i kernel hacker? Con Kolivas? Morton? Non mi pare che siano esattamente nessuno.

Se inventate un farmaco credo che dovreste essere in grado di ottenere dei ricavi dal vostro lavoro.

Vabeh, lasciamo perdere. Evidentemente non hai letto la GPL. È una licenza che non parla minimamente di soldi: basta che tu rilasci il sorgente. La roba non deve essere per forza aggratis.

Concludo il post dicendo: ma possibile che in tutti questi anni Gates non abbia dato una letta alla GPL?

  1. 25 Responses to “Billy si pronuncia sull’Open? Io mi pronuncio su Billy!”

  2. Piplos ha scritto:
    Lug 23, 2008

    OMG

    Sicuramente non l’avrà letta, la licenza GPL, altrimenti è solo un tentativo di FUD.

    Grazie per aver segnalato questa cosa. Non sapevo queste altre perle del buon vecchio Bill :D

  3. Bl@ster ha scritto:
    Lug 23, 2008

    @Piplos: vedi che su Linux Magazine ci sono ottime cose. Sono un po’ vecchie, ma se ti sei perso qualche news, è ottimo.

  4. emilator ha scritto:
    Lug 23, 2008

    A parte le classiche elocubrazioni di Sir Guglielmo Cancelli, bisogna ammettere che la prima da te riportata non è totalmente sbagliata.
    La dispersione di risorse in ambito GNU/Linux, dal mio punto di vista, c’è e non è neanche così difficile da vedere.
    Tempo fa sono usciti articoli di critica a Google che non redistribuisce il suo codice, forse gli hai letti. Ecco, cosa ne sarebbe se Google redistribuisse tutto il proprio codice, dando la possibilità a “chiunque” di fargli concorrenza a costo zero (Google ha investito in ricerca, io prendo la pappa pronta e sono a posto)?? Avremmo tanti servizi-copia che probabilmente non avrebbero soldi per assicurare un servizio (ai livelli attuali di Google, cioè alti, e a gratis).

    Purtroppo, la possibilità di creare/modificare/prendere da quel software e aggiungere al mio/ecc. è libertà (di cui non si può fare a meno) e limite allo stesso tempo (secondo me), e sarà un problema con cui il software libero farà sempre i conti, conti difficili :P

  5. Lazza ha scritto:
    Lug 23, 2008

    @ emilator, quelle erano polemiche stupide e inutili, visto che Google è un sito web. Non vedo la non eticità di rilasciare l’html del mio sito o altro.
    @ Bl@ster, mah. È assurdo. Il contenuto però. Il fatto che Bill abbia detto ciò è normalissimo. Ognuno tira acqua al suo mulino, spesso sparando idiozie sugli altri. Vedi anche come fa Jobs.

  6. emilator ha scritto:
    Lug 23, 2008

    @Lazza
    Google non è semplicemente un sito, è un insieme di servizi web. Non ho ben capito il tuo commento..forse volevi dire “non vedo la non eticità di NON rilasciare l’html”, e cmq l’html te lo prendi quando vuoi.. Cosa volevi dire?

  7. LuNa ha scritto:
    Lug 23, 2008

    “L’Open Source non permette di creare nuovi posti di lavoro, e mette seriamente a rischio la continuità di quelli esistenti.”
    L’open source permette di crearne, volendo, il problema è che questo non viene fatto. RedHat fa una MINIMA parte dell’opera. Troppo poco. L’Open source permette di fare soldi ma è altrettanto vero che FSF spinge sulla libertà di pensiero, non su guadagnare. Dato di fatto. Si pensa tanto al “dogma” e poco a “riempire il pancino”. Tra i miliardi di articoli che leggi, ti è sfuggito anche l’ultimo keynote di ShuttleWorth che ti spiega chiaramente che il modello di business di Linux è inesistente e incoerente con i tempi che corrono, e se te lo dice un distributore, mi pare attendibile.

    Il resto delle frasi sono solo spot, una di quelle che elenchi è di Ballmer e non di Gates.

    Ribadisco ancora una volta il concetto base: Il mondo lo hanno informatizzato loro, e non Linux. I PC a basso costo che ti metti sul tavolo ci sono grazie alla diffusione di massa del computer da casa, che è avvenuta grazie a gente come Bill Gates e Steve Jobbs. Internet come lo conosci e lo usi vive grazie a gente come Bill Gates che 15 anni fa ha spinto l’acceleratore della rete fino a permettere che esistesse anche il tuo blogghettino su Netsons.
    Ricordatelo e imparalo: chi ha fatto i miliardi con l’informatica non lo ha fatto esclusivamente e solo rubando e approfittando e mangiando i pesci piccoli. Le basi sono state messe diversi anni fa quando il tuo bell’ UNIX era un coso a riga di comando. E guarda ora i desktop UNIX: c’e’ qualcosa di minimamente comparabile ? Ma questo già lo sai il mio pensiero è lo stesso identico di telperion

    CHe poi adesso come adesso, in questi ultimi anni, sia diventato un magna-magna generale non te lo nego. Ma questa è l’era Ballmer, non l’era Gates, che non controlla più microsoft da diversi anni or sono (perchè è controllata dal business). Dovresti baciare i piedi a quell’uomo e a quello della mela. Lo sai questo ?

  8. Bl@ster ha scritto:
    Lug 23, 2008

    @LuNa: indubbiamente hai ragione. Ma ciò non toglie che Gates abbia detto un mare di castronerie (a parte forse la prima).
    E sul discorso dell’informatizzazione, ne abbiamo già parlato una miriade di volte. E il mio pensiero lo conosci bene anche te.

    @Lazza: infatti l’ho detto. Ha tirato acqua al suo mulino. Ed è anche lecito di farlo, come è lecito che io nel mio piccolo controbatta.

    @emilator: ovvio che il limite sia visibile a occhio nudo. Ma a me tutto sommato piace: non nego che sia dannoso, ma mi piace.

  9. emilator ha scritto:
    Lug 23, 2008

    @LuNa
    “Dovresti baciare i piedi a quell’uomo e a quello della mela. Lo sai questo ?”
    questa la continuo a sentire ed è un luogo comune, è ora di finirla.

    “Internet come lo conosci e lo usi vive grazie a gente come Bill Gates che 15 anni fa ha spinto l’acceleratore della rete ”
    perchè?? è un luogo comune anche questo. Non so te, ma la rete come la conosco io (www, html, motori di ricerca, ipermedia, social network, e-commerce e tanto altro) arriva dal mondo delle università e degli istituti di ricerca VERI, a cui Microsoft può anche aver dato contributi, ma limitati, molto limitati (per lo più in finanziamenti).

    Casomai, se i pc di oggi sono SOLO quello che sono, è COLPA di Microsoft e simili.

  10. Piplos ha scritto:
    Lug 23, 2008

    Beh ragazzi, disprezziamo Bill Gates e Steve Jobs, che non hanno fatto altro che aiutare l’informatizzazione, e sappiamo tutti che senza di loro *in effetti* saremmo ancora alla linea di terminale (aka età della pietra dell’informatica).

    Non vi sembra di sputare nel piatto dove mangiate?

  11. LuNa ha scritto:
    Lug 23, 2008

    emilator: leggi il commento di piplos, ha gia’ risposto per me

  12. emilator ha scritto:
    Lug 23, 2008

    @LuNa
    peccato che io sia in disaccordo. Si chiama deduzione da ipotesi sbagliate. Il detto “morto un Papa se ne fa un altro” dovrebbe rendere l’idea. Non ci fosse stato Gates ci sarebbe stata un’altra persona, di lì a poco..dato, tra l’altro, che il lavoro più grosso non l’ha svolto lui ma xerox, un tizio che ha venduto i diritti del proprio OS a Bill, e altri. In quegli anni DOVEVA uscire un’innovazione del genere, era quello che si voleva creare in quegli anni. Perchè se proprio vogliamo ringraziare Gates i.e. Microsoft, che da un lato si può anche fare (fossi stato suo amico magari gli avrei stretto la mano e mi sarei tolto il cappello), allora tiriamo in ballo Sony, IBM, Intel, quel che volete, ma c’è una grossa differenza tra riconoscere che qualcuno abbia apportato dei cambiamenti e “baciargli i piedi”. Questo no, e mai, perchè oltre a meriti ci sono colpe, gravi. Aver “creato” un business scorretto e legato più all’economia che all’informatica, aver TOLTO LIBERTA’ alla gente comune che neanche se n’è resa conto. Chi si arricchisce e diventa l’uomo più ricco degli USA, scusatemi, ma non ha la mia approvazione (anzi, ha il mio disprezzo). I veri geni, i veri uomini (nel senso di umani, mica tipo Rocco Siffredi :P), sono ben altri.
    Quindi, criticare o meno, viene assegnata a queste persone un’importanza ed un’aura di magnificenza immeritata.

    Infine, voglio farvi notare che non siamo alla riga di comando da un bel po’, indipendentemente da Microsoft. Un esempio? Quando ero piccolo i documenti per la contabilità mio padre li scriveva con il Commodore 64, con GUI (mica riga di comando), io giocavo, disegnavo e scrivevo programmini che sfruttavano la grafica. Commodore, tra l’altro, aveva un modello di mercato ben più sano di quello che è arrivato con Apple e Microsoft (se lo sapete o ve lo ricordate, chiedetevi quanto costavano i giochi e in generale il software per C64).
    Affermare che saremmo ancora alla riga di comando, oltre a non essere vero, è come affermare che se Marconi non avesse inventato la radio adesso non avremmo le radio. Ma vi pare?? Magari dopo qualche anno qualcuno si sarebbe accorto di quello che aveva capito Marconi, e magari meglio creando qualcosa di più efficiente! Chi può dirlo??

    Spero di non essermi dilungato troppo, ma la mia opinione, più o meno, è questa.
    P.S. Baciamo i piedi ad Alan Turing, lui se lo sarebbe meritato e non ha ricevuto riconoscimenti, in vita, da quanto le sue idee erano innovative.

  13. bongfactory ha scritto:
    Lug 23, 2008

    A me non sembra che Gates abbia fatto molto per Internet: se ammettiamo il principio per cui il pluralismo e la competizione favoriscono la crescita, MS, affossando Netscape, non ha fatto granché bene alla crescita della rete. Se poi pensiamo a come si sia sempre opposta a standard non stabiliti da lei (o vogliamo scordarci di bestialità come l’mshtml?), ci rendiamo conto di come gente come Gates abbia unicamente ostacolato l’evoluzione del Web.
    Indubbio il grosso merito di aver “inventato” l’informatica di consumo.
    Indubbio anche il fatto che per MS “profitti legati all’informatica” si fanno solo col monopolismo e con l’imposizione di formati e “standard” (e questo è un grosso limite, poiché porta all’inevitabile omologazione delle interfacce e delle metafore - in fondo siamo ancora legati alla metafora dell’interfaccia, e solo ora, guardacaso con l’introduzione di nuovi dispositivi - i cellulari - le esigenze e le soluzioni iniziano a mutare)
    Per quel che riguarda Jobs, non scordiamo da dove viene il kernel di OSX che ha permesso la rinascita, nè scordiamo i vantaggi di basarsi, in passato, su un’architettura diversa dagli altri(la circostanza ricorda il “differenziarsi per avere successo” di Perens, nevvero?). Il suo modello di business si basa sul vendere esperienze, sull’assistenza in tutti i negozi più che sulle licenze software, sulle interfacce sovrapposte a kernel esistenti più che sul riscrivere i kernel stessi, su un’identità di brand dotata di una personalità che la MS difficilmente potrà mai insidiare (anche per errori macroscopici come il rilascio avventato dei suoi prodotti); Apple crea fanboys, dove MS crea scontento.
    Il successo IP-based (cioè basato sui brevetti) potrà dare ad un solo soggetto grandi profitti, ma rallenta enormemente lo sviluppo dell’informatica in generale, poiché chi dispone della “forza lavoro” necessaria allo sviluppo dei prodotti e di nuove tecnologie, ha interesse a mantenere la superiorità, ostacolando chi potrebbe apportare migliorie, predando tutto ciò non sia rigorosamente tutelato. La GPL sarebbe stata assurda negli anni ‘70, poiché avrebbe impedito la formazione di grossi agglomerati di capitali attorno all’informatica, ma giunge “a pennello” in un momento in cui i monopoli ostacolano lo sviluppo, come l’attuale momento storico (in fondo non esistono verità assolute).
    Il modello GPL penalizza la crescita di pochi soggetti, data la sua viralità, ma favorisce lo sviluppo di comunità di supporto locali.
    E comunque, la CLI NON è l’età della pietra dell’informatica, il problema, di cui Gates e Jobs sono concause, è che si tende ad identificare l’informatica con l’informatica di consumo, che ne è solo una branca focalizzata sull’eyecandy e sul basso costo; ciò comporta disastri come, per esempio, soluzioni di storage a basso costo che si impongono sul mercato, penalizzando sia la reperibilità di supporti affidabili in campo enterprise, sia la sostenibilità delle aziende che producono tali supporti. Addirittura Ballmer l’ha capito, e la Powershell lo dimostra.
    È ovviamente la mia personalissima visione, e non voglio fare polemica, ma dire che Gates ha spinto per l’introduzione di Internet, quando invece ha solo spinto per l’imposizione di suoi formati (ancora oggi si vedono le storture di questo approccio), non è un’affermazione che mi pare corretta.

  14. LuSio ha scritto:
    Lug 23, 2008

    “Evidentemente non hai letto la GPL. È una licenza che non parla minimamente di soldi: basta che tu rilasci il sorgente. La roba non deve essere per forza aggratis.”
    Si certo. In teoria è così. Ma se i sorgenti sono legalmente ridistribuibili chi è così cretino da pagare qualcosa che può avere legalmente gratis?

  15. emilator ha scritto:
    Lug 23, 2008

    @bongfactory
    oh, grazie! Finalmente.

  16. bongfactory ha scritto:
    Lug 23, 2008

    Scusate la sconnessione del periodare, ma a luglio, dopo due mesi di tour-de-force al lavoro, e per giunta dopo mangiato, il cervello necessita di raffreddamento a liquido (un bel bagno a mare)

  17. bongfactory ha scritto:
    Lug 23, 2008

    @LuSio in ossequio alla metafora newtoniana dell’ “ergersi sulle spalle dei giganti”, la crescita è possibile solo se non si reinventa ogni volta la ruota. Se consideriamo l’informatica una disciplina scientifica, e non solo un mercato, vi è la necessità, per un sano sviluppo, di un certo trasferimento di conoscenze tra i gruppi di lavoro. E siccome il DIY nell’informatica prospera, non si può prescindere dall’apertura dei sorgenti. La visione IP-based è una visione industriale tradizionale, dove la visione dell’open-source si basa sull’idea di post-industriale, o terziario. Nel terziario tutto diventa servizio: il valore dell’immateriale cresce, ed è possibile costruire modelli di business intorno a servizi (come il supporto e la formazione).
    Nazionalisticamente, piuttosto che pagare licenze a fondo perduto (iniettando capitali in mercati stranieri) sarebbe preferibile investire su realtà italiane di supporto software e di formazione, per innescare circoli virtuosi che facciano bene a tutti

  18. bongfactory ha scritto:
    Lug 23, 2008

    @LuSio per uso privato ed individuale anche Windows è praticamente gratis (p2p) anche se il codice è chiuso. Ciò ha mai ostacolato MS? No, anzi, ha imposto uno standard de facto che fa male a tutti

  19. bongfactory ha scritto:
    Lug 23, 2008

    L’unico mercato che, a parer mio, potrebbe essere concretamente minacciato dall’opensource è quello videoludico, che richiede capitali sempre maggiori, in sintonia con l’aumento di complessità dei progetti, e che non dispone dello sbocco enterprise del mercato del software

  20. bongfactory ha scritto:
    Lug 23, 2008

    Fossi il re del mondo permetterei fino a 6 (massimo 12) mesi di chiusura del codice (per mantenere il vantaggio competitivo e margini accettabili), imponendone l’apertura successivamente (per permettere la crescita)

  21. LuNa ha scritto:
    Lug 23, 2008

    @tutti: rispondo con un commento di un altro blogger (che taglio) 4 parole, una unica verità
    “O Gnu o morte !”
    e questo la dice lunga
    Un solo esempio, che valga per tutto: Fuori i Driver non GPL dal main line,
    questa non è forse religione ?

    @ Standard de facto: Cazz*, ma fate un DVD della comunione con KDE’N'Live o fatelo con una suite Pinnacle
    La casalinga di Voghera (90% degli utenti di PC mondiali) vuole quello, non ci vuole poi tanto a capirlo

    @ bongfactory “@LuSio per uso privato ed individuale anche Windows è praticamente gratis (p2p) anche se il codice è chiuso. Ciò ha mai ostacolato MS? No, anzi, ha imposto uno standard de facto che fa male a tutti”
    Ma secondo te la gente scarica Windows da P2P o Linux senza P2P ? E perchè ?

  22. bongfactory ha scritto:
    Lug 23, 2008

    @LuNa Windows da p2p: per abitudine

  23. bongfactory ha scritto:
    Lug 23, 2008

    @LuNa la “casalinga di voghera” per andare su Internet cerca la e blu, altro che kdenlive

  24. telperion ha scritto:
    Lug 23, 2008

    Beh non ha tutti i torti. La gpl è una licenza impossibile e chiusissima. Non si riesce ad inserire nemmeno lo ZFS nel kernel. Esistono altre licenze tipo la BSD http://www.freebsd.org/doc/en/articles/bsdl-gpl/article.html

    In contrast to the GPL, which is designed to prevent the proprietary commercialization of Open Source code, the BSD license places minimal restrictions on future behavior. This allows BSD code to remain Open Source or become integrated into commercial solutions, as a project’s or company’s needs change. In other words, the BSD license does not become a legal time-bomb at any point in the development process.

    Direi che parla da sola. Infatti Apple ha preso la base ha miglioranto il kernek ci ha costuito un DE ed ha creato OSX.
    Credo che sia l’unica licenza “open sources”che abbia un senso per le aziende.

  25. telperion ha scritto:
    Lug 23, 2008

    Apple ha chiuso poi il tutto e non si è comportata “benissimo” se volete, altri potrebbero chiudere parti per uso commerciale e chiedere soldi per quelle (anche le qt4 sono a pagamento per uso commerciale) e lasciare il resto del sistema aperto per tutti gli altri.
    Se mr Ubuntu vuole competere davvero con OSX come da recenti interviste, dovrebbe seguire quella strada, fibche nuota nella GPL non va da nessuna parte.
    IMHO naturalmente.

  26. Bl@ster ha scritto:
    Lug 23, 2008

    @telperion: Ci sto anche io che da un certo punto di vista la GPL è parecchio chiusa, ma a me piace comunque :P
    Poi se vogliamo parlare della strada presa dal signor Navicella, per me è ottima. Finchè porta driver è ottima :D

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